Nel contesto dell’internazionalizzazione delle imprese e della crescente mobilità dei professionisti, la corretta gestione degli ingressi negli Stati Uniti per attività di consulenza rappresenta una sfida sempre più rilevante.

EXP Legal, con un team guidato dall’Avv. Stefano Rossi, ha recentemente assistito con successo un cliente italiano operante nel settore della consulenza tecnica avanzata, nella strutturazione e presentazione di una domanda di visto B-1 per attività negli Stati Uniti.

Il caso presentava diversi profili di complessità: attività consulenziale svolta on-site presso una società americana, durata e frequenza delle trasferte, nonché modalità di remunerazione e gestione delle spese.

Tutti elementi che, se non correttamente impostati, possono indurre le autorità consolari a qualificare il rapporto come lavoro subordinato, con conseguente rischio di rigetto della domanda.

L’intervento dello Studio si è articolato su più livelli:

  • analisi e qualificazione giuridica dell’attività in ottica immigrazione;
  • revisione e adeguamento di contratti e documenti legali;
  • predisposizione della documentazione di supporto;
  • assistenza nella compilazione del DS-160 e nella preparazione al colloquio consolare.

Particolare attenzione è stata dedicata alla costruzione di una narrativa coerente tra documentazione contrattuale, application e dichiarazioni rese in sede di intervista, elemento spesso determinante in questo tipo di pratiche.

L’esito positivo – con rilascio di un visto di 10 anni – conferma l’importanza di un approccio integrato e strategico nelle pratiche di immigrazione business verso gli Stati Uniti.

Questo caso evidenzia ancora una volta la capacità di EXP Legal di affiancare professionisti e imprese nei percorsi di internazionalizzazione, gestendo con precisione anche gli aspetti più delicati legati alla mobilità internazionale.