EXP Legal ha recentemente assistito con successo una cittadina italiana, con esperienza internazionale nel settore turistico, nel percorso di ottenimento di un visto E-2 per gli Stati Uniti, unitamente al rilascio del visto E-2 dependent per il figlio minore.

L’operazione rappresenta un caso particolarmente significativo, non solo per l’esito positivo, ma anche per la complessità delle criticità affrontate e superate nel corso della procedura.

L’incarico ha riguardato l’analisi e la revisione della documentazione predisposta per un investimento in una società operativa con sede in Nevada, acquisita mediante l’acquisto di una partecipazione di maggioranza, nonché il supporto strategico nella preparazione all’intervista consolare.

Il team è stato guidato dall’Avv. Stefano Rossi, con il supporto del Dott. Simone Di Mario.

Le criticità del caso

Il caso presentava alcune complessità tipiche delle procedure E-2, ma rese più rilevanti dalle specificità dell’operazione:

– la necessità di dimostrare la natura “substantial” dell’investimento, pur in presenza di un importo contenuto in valore assoluto;
– la tracciabilità non lineare dei fondi, che ha richiesto una ricostruzione puntuale dei flussi finanziari;
– il corretto inquadramento del ruolo della richiedente quale figura chiave per la direzione e lo sviluppo dell’impresa;
– la coerenza complessiva tra documentazione prodotta e dichiarazioni rese in sede di intervista.

L’attività svolta e le tempistiche

L’attività si è articolata in due fasi principali.

Una prima fase, tra settembre e ottobre 2025, è stata dedicata a una consulenza tecnica approfondita, finalizzata alla revisione del dossier, all’individuazione delle criticità e al rafforzamento della struttura documentale e narrativa della domanda.

In tale ambito, si è reso necessario intervenire anche su alcuni documenti endosocietari, mediante revisioni mirate volte ad allineare determinati profili organizzativi e operativi della società ai requisiti richiesti dalla normativa in materia di immigrazione. Questo passaggio evidenzia come l’assistenza in materia di visti non si esaurisca nella mera predisposizione del dossier, ma possa richiedere interventi più ampi sulla struttura societaria e sui rapporti contrattuali sottostanti.

Successivamente, nel mese di novembre 2025, è stata formalizzata l’application. Il dossier completo è stato trasmesso al Consolato USA di Roma all’inizio di dicembre.

Dopo i tempi fisiologici di lavorazione consolare, l’intervista si è svolta nel mese di marzo 2026 ed è stata brillantemente superata.

Il caso conferma come, anche in presenza di profili di complessità, un approccio strutturato, multidisciplinare e fortemente orientato alla coerenza tra elementi societari, finanziari e narrativi possa risultare determinante per il successo della procedura.