Il 2 aprile 2025 la Presidenza degli Stati Uniti ha dichiarato lo stato di “emergenza nazionale” in ambito commerciale e ha adottato una serie di misure straordinarie, introducendo un sistema di dazi reciproci con effetto immediato.

Secondo quanto stabilito nell’Executive Order del 2 aprile 2025, a partire dal 5 aprile entra in vigore un dazio aggiuntivo ad valorem del 10% su tutte le importazioni provenienti da tutti i partner commerciali.

Successivamente, a partire dal 9 aprile 2025, i dazi saranno differenziati per Paese e categoria merceologica, secondo quanto indicato dalla Casa Bianca e riportato nell’Annex I.


Per quanto riguarda l’Unione Europea, si applicherà un dazio del 20% su tutte le importazioni, fatta eccezione per:

  • i prodotti contenuti nell’Annex II (tra cui prodotti farmaceutici, rame e altre categorie escluse),

  • i prodotti in acciaio e alluminio, per i quali è già in vigore un dazio del 25% dal 12 marzo 2025,

  • gli autoveicoli e relativi componenti, già soggetti a un dazio del 25% a partire dal 2 aprile 2025.


Per quanto riguarda Canada e Messico, i dazi verranno applicati in modo differenziato:

  • alcuni prodotti saranno soggetti al dazio del 25% previsto per categorie specifiche,

  • altri beneficeranno di un’aliquota ridotta al 12% se conformi agli accordi di origine preferenziale in vigore con gli USA.

I dazi introdotti con questo Executive Order si sommano a eventuali dazi già in vigoreAd esempio, per i prodotti cinesi, oltre ai dazi del 20% introdotti il 4 febbraio 2025, si aggiunge ora un dazio ad valorem del 34%.

L’Amministrazione statunitense ha chiarito che tali misure potranno essere ridotte nel caso in cui i partner commerciali adottino politiche più favorevoli nei confronti degli interessi economici USA.

Al contrario, in caso di peggioramento dell’emergenza dichiarata, i dazi potranno essere ulteriormente estensi o aumentati.